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A Trastevere, creatività e colore concentrati in un appartamento di 65m2

Il “totem” separa il soggiorno dalla zona notte. Scultoreo e colorato, ospita più unità di stoccaggio su tutti i lati. Continua al muro come panca o tavolino.

© Serena Eller Vainicher

Sulle pareti, le carte da parati degli anni ’70 sono state rimosse, rivelando una sovrapposizione di colori che risale al periodo di costruzione dell’edificio. Questi sono stati il punto di partenza per gli architetti, che hanno optato per toni coordinati, pur mantenendo le classiche imperfezioni. Le pareti sono lasciate intatte con strati di colore preesistenti, i caratteristici soffitti a volta talvolta dipinti di bianco costituiscono la cifra stilistica dell’appartamento, così come l’uso puntuale del legno e di altri materiali.  Centrale l’uso occasionale del colore, alternando toni caldi e freddi, come bordeaux, verde acqua o blu cielo, per valorizzare le aggiunte senza soffocare l’atmosfera originale. 

È il caso della camera da letto principale, dove le pareti chiare e i tessuti con mini motivi geometrici sono completati da un divisorio di mattoni di terracotta perforati della linea Celosia disegnata da Patricia Urquiola per Mutina, che separa la doccia e il lavandino con vista sul cortile interno senza chiuderli. «Volevamo suscitare la curiosità degli ospiti attraverso ogni stanza della casa – continuano gli architetti – Il bagno, trattato come una suite integrata e separata dal resto, è l’altro punto interessante dell’appartamento insieme al totem». Rispettando la storia della casa, gli architetti dello Studio Tamat hanno creato un progetto su misura, dai mobili all’’illuminazione, in un omaggio, lontano dai cliché, ai mestieri e agli artigiani dimenticati che hanno segnato la storia di Trastevere.

www.studiotamat.com

Nell’area, il totem incorpora scaffali e si separa senza chiudersi. Il contrasto con le pareti non finite funziona alla perfezione.

© Serena Eller Vainicher

Il soggiorno adotta mobili colorati e grafici che rispondono alle pareti, che sono state interamente dipinte di bianco, così come al soffitto a volta, testimone del passato dell’edificio. Qui, diverse epoche convivono come nel resto dell’appartamento.

© Serena Eller Vainicher

L’angolo cottura si affaccia sul cortile interno. È luminoso e contemporaneo. Il suo pavimento è fatto di piastrelle di ceramica antracite che formano un nastro che lo collega al soggiorno e al totem.

© Serena Eller Vainicher

La zona notte e il suo spettacolare arco a cui risponde la testata. I colori morbidi e forti danno anche la personalità allo spazio.

© Serena Eller Vainicher

Il pavimento in rovere chiaro naturale e i soffitti bianchi impeccabili dialogano con le pareti spogliate e non rifinite. L’arco e il totem architettano lo spazio in un felice contrasto contemporaneo.

© Serena Eller Vainicher

La camera, trattata come una suite d’albergo, gioca anche con toni morbidi e materiali grezzi. Una parete in mattoni forati di terracotta Celosia (Patricia Urquiola per Mutina) separa la stanza dalla doccia, lasciando passare la luce.

© Serena Eller Vainicher

La pianta dell’appartamento prima dei lavori.

La pianta dell’appartamento dopo i lavori.

Trovate l’articolo originale su AD Francia

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