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Archegos verso l’insolvenza: una nuova crisi Lehman Brothers è alle porte?

Quando ero al liceo il professore di storia diceva “la storia si ripete”, e poi una serie di esempi su guerre e guerre. Praticamente la storia è la storia delle guerre ci dicevamo allora.

Ed oggi? L’Argentina è fallita molte volte nella storia, ma i soldi glieli prestano sempre. I mercati azionari vanno sempre su, ma poi vanno anche giù e crollano. Le truffe alla Bernie Madoff ci saranno sempre. Quindi anche in finanza la storia si ripete. E si ripete quando l’eccesso di confidenza sui mercati positivi fa abbassare la guardia e ti fa comprare titoli o prendere rischi che non avresti mai preso. Allora la storia si ripete.

Archegos Capital Management

Archegos Capital Management, un family hedge funds creato da Bill Hwang nel 2014, sta andando in default. Per un’insolvenza di mercato di circa 10 miliardi di dollari nei confronti delle principali banche d’affari internazionali.

È la solita storia. Posizioni a leva su titoli e su vari mercati, aspettative non realizzate, rischi sottovalutai e alle scadenze si deve pagare e non ci sono i soldi. Sono tutte così le crisi finanziarie. È storia appunto, di “viciana memoria”. Come se Giovan Battista Vico il giorno che pensò che la storia si ripete lo pensasse in merito alla finanza.

Un crack è un crack e non è mai un fenomeno isolato. Mi auguro che le attività di Archegos siano in grado di far fronte agli impegni. Ma se ciò non fosse avremmo un nuovo colosso finanziario che di fatto tende a minare gli attivi, le asset class, delle varie banche creditrici o detentrici di titoli emessi dall’hedge fund. E non è la prima volta.

Ricordo ancora il botto di LCTM, che consiglio a tutti i curiosi di andarsi a riguardare.

Ma cos’è Archegos?

È un fondo hedge ma, forse per sottrarsi alle regole di vigilanza previste sugli operatori di mercato, è sopratutto un family office che investe per conto di ricche famiglie imprenditoriali. E le perdite accusate dalle banche broker creditrici nei confronti di Archegos per almeno 10 miliardi, se non di più, rischiano di creare un movimento destabilizzante di mercato.

Ma in quale mercato? Nei mercati dei derivati legati agli swap. Dove oltre alle commissioni, si devono versare margini di copertura quando i sottostanti sui mercati perdono valore. Ed è successo proprio così: sottostanti deprezzati, aumento dei margini di copertura, incapacità di versare i margini, verifica della perdita in conto capitale. I derivati.

C’era chi li chiamava “armi di distruzione di massa”. E già nel 2008 durante la crisi Lehman ci siamo accorti di cosa siano capaci di fare. Quel qualcuno è un vecchietto – Warren Buffet – che di borsa ne capisce molto più di tutti noi. Ebbene la nuova crisi finanziaria, per come sono messe le cose ad oggi, non può che arrivare da un crollo di fiducia su mercato dei derivati. Che può essere innescato benissimo da qualche crisi su un settore specifico dei vari mercati in cui i derivati operano. Sono ad oggi queste le preoccupazioni vere degli operatori di mercato.

Quanto reggeranno i mercati ad una crisi di settore nei derivati, che per volumi sovrastano il mercato finanziario “normale” degli scambi azionari ed obbligazionari di molte leve? Ed ecco il termine che è l’innesco dell’incendio. La leva.

Il leverage

Di per sé nella storia del sistema finanziario la leva, cioè prendere asset a credito, e tra gli asset possiamo avere di tutto, fa si che se poi è troppo alta e un asset diventa illiquido, fa saltare completamente la struttura a leva del bilancio del debitore. Su questo occorre vigilare.

Derivati e leve come testa o croce, facce della stessa medaglia. Se Vico si svegliasse dal sonno perenne oggi, vista la situazione non sarebbe preoccupato da una nuova guerra mondiale, ma da una nuova crisi finanziaria globale mondiale che storicamente si ripeterà. Ho una mia previsione che avvenga nel 2022. Nei mesi estivi.

Ma quello che mi aspetto io è solo una idea strampalata fatta di giudizi parziali e curiose idee macroeconomiche che mi circolano nella testa. Ma la storia è destinata a ripetersi. Io mi sbaglio. Altri invece sono così sicuri.

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