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Cercano di aprire le gabbie di tigri e leoni al circo di Maya Orfei a Villasanta e ricoprono i cavalli con la schiuma dell’estintore

Sono entrati nella notte tra sabato e domenica 11 febbraio nel circo “Madagascar” di Maya Orfei, fermo a Villasanta in provincia di Monza, e hanno tentato di liberare gli animali aprendo le gabbie di tigri e leoni, poi quella di una giraffa e di un elefante. Ma fallendo nel tentativo hanno deciso di ricoprire i cavalli con la schiuma degli estintori. Come si legge in una nota della proprietà, che ha sporto denuncia ai carabinieri, se il personale del circo non fosse intervenuto prontamente si sarebbe potuta verificare una strage con animali feroci e probabilmente impauriti liberi per le strade. Così si legge: “Questa notte abbiamo trovato i nostri animali spaventati, disorientati e addirittura i nostri cavalli sono stati imbrattati di sostanze nocive rischiando così la loro vita se avessero per caso inalato quelle sostanze”.

Il tendone, allestito per uno spettacolo con animali in programma dal 10 a 18 febbraio, ha suscitato come sempre polemiche nel mondo animalista. Durante il pomeriggio di domenica c’è stata una protesta con cartelli e manifesti per invitare le famiglie che avevano acquistato il biglietto a boicottare lo spettacolo. I circensi hanno risposto alle accuse con l’esposizione di cartelli con le scritte “Giù le mani dai nostri animali” e “Il circo è un’arte e va rispettata”. Poi le forze dell’ordine hanno tenuto sotto controllo la situazione per evitare che degenerasse.

Così hanno spiegato i manifestanti: “Chiediamo al comune di Villasanta di non ospitare più uno spettacolo crudele che schiavizza esseri innocenti, altamente diseducativo e obsoleto, ma scelga, come già fatto da altri comuni, di accogliere un circo contemporaneo che usa le competenze artistiche dei giocolieri, clown, trapezisti per divertire il pubblico. E continuano ponendo l’accento sugli animali che sono “privati della propria libertà, costretti a brutali addestramenti e a sopravvivere rinchiusi in camion in continuo movimento, non possono e non devono più, nel 2024, essere visti come un divertimento per nessuno”.

La protesta è proseguita per tutto il pomeriggio ed erano presenti anche alcuni politici che hanno ribadito il loro “no” allo sfruttamento e maltrattamento degli animali. Le associazioni animaliste nei prossimi giorni incontreranno il sindaco uscente Luca Ornago per discutere della possibilità, in futuro, “di trovare quegli escamotage che permettono alle amministrazioni di vietare sui propri territori spettacoli con gli animali. Se si vuole si può”.

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