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Citazioni di personaggi importanti sulla necessità di diminuire la popolazione del pianeta

Queste che seguono sono le reali dichiarazioni delle relative persone scritte in grassetto:

Jacques Cousteau, (ambasciatore UNESCO 1991): “L’obiettivo delle Nazioni Unite è ridurre la popolazione in modo selettivo incoraggiando l’aborto, la sterilizzazione forzata e il controllo della riproduzione umana, e considera i due terzi della popolazione umana un bagaglio in eccesso, con 350.000 persone da eliminare al giorno.”

Zbigniew Brzezinski: In un discorso nel 2009 ha affermato: “… nei primi tempi, era più facile controllare un milione di persone, letteralmente era più facile controllare un milione di persone che ucciderne fisicamente un milione persone. Oggi è infinitamente più facile uccidere un milione di persone che controllare un milione di persone. È più facile uccidere che controllare … “

Ted Turner (fondatore della CNN): “una popolazione totale di 250-300 milioni di persone, con un calo del 95% rispetto ai livelli attuali, sarebbe l’ideale.”

Principe Filippo, marito della Regina Elisabetta, Duca di Edimburgo, leader del WWF: “Se fossi reincarnato vorrei essere restituito sulla Terra come un virus killer per abbassare i livelli della popolazione mondiale”.

Jacques Attali padre fondatore dell’euro nel suo ultimo libro “L’avenir de la vie”:. “Quando si sorpassano i 60/65 anni l’uomo vive più a lungo di quanto non produca e costa caro alla società. L’eutanasia sarà uno degli strumenti essenziali delle nostre società future”. (Nota: su di lui invito a leggere questo interessante post: https://traterraecielo.live/2020/02/25/attali-o-attila/)

Christine Lagarde (ex FMI): Nessun investimento è sicuro. La longevità mette a rischio i bilanci degli Stati”.

Henry Kissinger, 1978 (Nobel per la pace nel 1973): La politica degli USA nei confronti del Terzo Mondo dovrebbe essere di spopolamento”.

Robert Mc Namara ex presidente della Banca Mondiale, ex segretario degli Stati Uniti e uno dei maggiori fautori del programma mondiale di vaccinazioni: Bisogna prendere misure drastiche di riduzione demografica contro la volontà delle popolazioni. Ridurre il tasso di natalità si è rivelato impossibile o insufficiente. Bisogna quindi aumentare il tasso di mortalità. Come? con mezzi naturali: la carestia, la malattia…”

Bill Gates a TED 2010 sulla incidenza della sovrappopolazione mondiale sulla CO2: “Il mondo ha oggi 6,8 miliardi di abitanti. Ci dirigiamo verso i 9 miliardi. Se facciamo un buon lavoro con i nuovi vaccini, la sanità, la salute riproduttiva, possiamo diminuirlo forse del 10, 15 %”.

David Rockfeller all’ONU chiede la depopolazione del mondo (Trascrizione integrale)

“Ironicamente nelle stesse innovazioni che stanno facendo miglioramenti drammatici nell’essere umano, stanno anche creando nuovi problemi che alzano la presenza di un disastro allarmante e probabilmente catastrofico per la biosfera nella quale noi viviamo. E qui c’è il problema che noi tutti affrontiamo.

Fatemelo spiegare: migliorare la salute pubblica ha causato la diminuzione del tasso di mortalità dei neonati del 60% negli ultimi 40 anni. Nello stesso periodo il tasso percentuale medio mondiale di estensione di vita è aumentato dai 46 anni nella decade degli anni 50 ai 63 di oggi.

Questo è un risultato a cui non possiamo solo applaudire le mani. Comunque il risultato di questi dati positivi, come una popolazione mondiale che si è elevata durante lo stesso piccolo periodo di tempo geometricamente fino a quasi 6 miliardi di persone e facilmente può eccedere fino agli 8 miliardi entro 2020. L’impatto negativo della popolazione in tutti i nostri ecosistemi planetari si sta’ arretrando chiaramente.

Il veloce sfruttamento in aumento di rifornimento mondiale di energia e acqua è un grande motivo di preoccupazione e i prodotti tossici dell’industrializzazione ampiamente propagati hanno incrementato la contaminazione atmosferica a livelli pericolosi ( Da sottolineare che la Standard Oil di David Rockefeller era la più importante azienda di produzione e raffinazione di petrolio al mondo). A meno che le nazioni si accordino insieme per affrontare queste sfide di frontiera e di attraversamento rappresentate dall’accrescimento della popolazione e del consumo eccessivo delle risorse, la degradazione ambientale e le aspettative per una vita decente nel nostro pianeta saranno minacciate.

La ragione della riunione dell’ONU al Cairo è propriamente focalizzata in uno di questi elementi fondamentali, l’aumento della popolazione. Però le controversie che si sono incentrate nella conferenza illustrano il problema di collegarsi con temi che sono profondamente divisi e che hanno una profonda dimensione morale. Le nazioni unite possono e devono giocare un ruolo essenziale nell’aiutare il mondo a trovare un modo soddisfacente di stabilire la popolazione mondiale e stimolare lo sviluppo economico in una maniera che sia sensibile a considerazioni religiose e morali.

Lo sviluppo economico è certamente ed inevitabilmente proporzionato ad una popolazione in crescita ed è essenziale per un miglioramento standard di vita, però senza un coordinamento attento nel contenere una crescita economica rappresenta una maggiore minaccia a nostro ambiente. Questo è stato un tema importante di discussione della conferenza di Rio de Janeiro di due anni fa.

L’argomento principale di allora fu lo sviluppo sostenibile e lo sviluppo globale. Si mise in evidenza nella conferenza che l’incremento è gestito più efficacemente dal settore privato, però la regolazione del processo per i governi nazionali ed i corpi internazionali è necessaria ed a maggior ragione le nazioni unite devono essere i catalizzatori e coordinatori di questo processo.”


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Visto il prologo e le dichiarazioni sulla riduzione della popolazione mondiale, bisogna ammettere che siamo in mano a gente di cuore.

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