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Gli anni Settanta di David Bowie in mostra al Teatro Arcimboldi di Milano

Un viaggio per immagini, una deriva ai margini del tempo, un pedinamento dal sapore cinematografico che restituisce l’identità contrastata di uno degli protagonisti più celebrati della musica rock. David Bowie the Passenger. By Andrew Kent, dal 2 aprile 2022 al TAM Teatro Arcimboldi Milano, curata da Vittoria Mainoldi e Maurizio Guidoni, si compone di 60 scatti, numerosi cimeli e documenti originali provenienti dall’archivio di Kent. Accanto al percorso fotografico, verranno ricostruiti fedelmente gli ambienti al centro dell’avventura europea di Bowie a metà degli anni ’70: dal vagone ferroviario che lo portò a Mosca fino alla sua stanza d’albergo nella Ville Lumière. E ancora abiti, microfoni, macchine fotografiche, dischi, modellini, manifesti e proiezioni completano l’esposizione accompagnando il visitatore in un viaggio spettacolare e immersivo all’interno di una delle parentesi più affascinanti di un’icona della cultura popolare.

“David Bowie the Passenger. By Andrew Kent” © Andrew Kent.

Tra il 1975 e il 1976, dopo il successo di Young Americans, vera svolta stilistica del “Duca bianco”, Bowie decide di tornare in Europa. L’artista britannico aveva anche debuttato come attore nel film di Nicolas Roeg L’uomo che cadde sulla terra (1976). Una vita sregolata, contrassegnata da suggestioni esoteriche e dal consumo di cocaina, stava pesantemente condizionando il suo percorso artistico. Bowie cercava conforto in Addio a Berlino, romanzo di Christopher Isherwood ambientato durante la Repubblica di Weimar, e nella gelida musica dei Kraftwerk (da non perdere il loro concerto a maggio 2022 sempre al TAM). 

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