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I lati oscuri di Frontex: dalle spese alle violazioni dei diritti

Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, è stata fondata nel 2004 per assistere gli Stati membri dell’Ue e i paesi associati a Schengen nella protezione delle frontiere esterne dello spazio di libera circolazione dell’Ue. In quanto Agenzia dell’Ue, Frontex è finanziata dal bilancio dell’Unione e dai contribùuti dei paesi associati Schengen. Ma è sotto i riflettori sia su sospette violazioni dei diritti dei migranti, sia per bilanci poco trasparenti e non virtuosi come denunciano molteplici associazioni, ong e gruppi del Parlamento europeo.

Frontex è la più odiata delle agenzie dell’Unione europea

Come ha scritto recentemente la giornalista Francesca Spinelli in un articolo de L’Internazionale, Frontex è la più odiata delle agenzie dell’Unione europea: nei suoi sedici anni di esistenza, è stata accusata di violazioni di diritti fondamentali così tante volte da fare concorrenza al primo ministro ungherese Viktor Orbán. Con la differenza che, essendo eletto, Orbán può far valere una sua legittimità. A questo, si aggiunge anche il discorso di presunte “spese pazze”.

Secondo”EUobserver”, Frontex ha organizzato cinque eventi in quattro anni per 2,1 milioni di euro

Secondo la testata EUobserver, Frontex ha organizzato cinque eventi in quattro anni ai quali hanno partecipato in centinaia tra dipendenti e ospiti. Il conto totale dei budget per le feste in quel periodo ammonta a un totale di 2,1 milioni di euro. EUobserve , che ha avuto accesso ai documenti interni, snocciola i dati: si va dai 94.000 euro spesi nel 2015 per una cena per 800 persone presso l’elegante ristorante Belvedere di Varsavia, città dove ha sede l’agenzia, ai 580 mila euro spesi per una festa in trasferta sul Mar Baltico presso la località balenare di Sopot.

Resta il fatto che Frontex, nel corso di quest’anno, per ben due volte è stato portato davanti alla Corte di giustizia europea. L’ultimo risale al mese scorso. Secondo gli avvocati olandesi che hanno presentato la causa, l’agenzia di frontiera dell’Ue avrebbe violato i diritti fondamentali dei rifugiati siriani che sono stati respinti dalla Grecia alla Turchia nell’ottobre 2016.

Frontex dovrà rispondere di abusi e respingimenti indiscriminati

La prima causa, invece, risale a maggio scorso. Frontex dovrà rispondere abusi ai danni di migranti, comprese violazioni dei diritti umani, tra cui respingimenti indiscriminati. Parliamo della prima azione legale contro l’Agenzia da parte della ong Front-lex con le organizzazioni Progress Lawyers Network e Greek Helsinki Monitor, presso la Corte di Giustizia Europea.La causa è stata presentata per conto di due richiedenti asilo (un minore non accompagnato e una donna) mentre cercavano asilo in territorio Ue sull’isola di Lesbo, in Grecia. Le accuse mosse contro Frontex traggono fonte da molteplici testimonianze che ricostruiscono gli eventi passati dalle vittime. Tra i fatti presentati si trovano anche prove di altre operazioni di respingimenti senza giusta causa durante i loro tentativi di cercare protezione in Unione europea. Dalle testimonianze presenti nell’azione legale, un membro del presunto gruppo di migranti respinti indiscriminatamente, minorenne e amico del richiedente, anche lui minore, è caduto in acqua ed è morto annegato. Front-lex e il team di avvocati che hanno presentato l’azione legale, sostengono la responsabilità di Frontex in questi event: l’Agenzia dovrebbe svolgere un ruolo di monitoraggio regolare della gestione delle frontiere esterne, compreso il rispetto dei diritti fondamentali.

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