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In piedi per la guerra

In piedi per la guerra. In una situazione internazionale particolarmente grave. Dove la maggior parte del mondo non si è schierato con l’occidente.L’inadeguatezza della nostra classe politica, è chiara agli occhi di tutti.

Però serviamo

Ma il nostro sistema politico viene tenuto in piedi.  Perché l’Italia deve schierarsi con l’occidente. O meglio l’Italia deve rimanere salda nella Nato.

Per posizione geopolitica e strategica. Per essere chiari l’Italia deve essere allineata agli Stati Uniti.

L’Europa non c’è

L’Europa è rimasta un gigante erbivoro. Non siamo in grado di mandare un soldato sul campo come europei. La difesa del vecchio continente è totalmente  sotto l’ombrello della Nato.Quindi coordinata dagli Stati Uniti.

Anacronistico continuare a dare la colpa alla non volontà francese di un esercito europeo  del 1954. Sarà stato un atteggiamento che si è reiterato nella storia. Ma dopo quasi settant’anni  dobbiamo prendere atto dell’incapacità di fare qualunque passo avanti in questo senso .

Inconcludenti

Non abbiamo una politica estera europea. Non esiste una difesa europea. La signora Ursula va al G7 a fare il soprammobile. A rappresentare veramente una mera espressione poco più che geografica.

La Guerra continuerà

Qui la maggior parte del mondo non è con gli occidentali. E la Nato dovrà combattere la sua guerra più difficile. Il cui esito non è affatto scontato.

Non finirà con l’Ucraina. C’è una nuova pesante cortina. Un muro che divide l’Europa. Un’Europa irrealizzabile, perché nuovo fronte . Ma il fronte non sarà solo in Europa.

C’è un riequilibrio di poteri ed una ridefinizione si aree di influenza a livello mondiale.

La debole Italia

Il sistema italiano è instabile. È nato debole e lo è sempre rimasto. Con una legge elettorale maggioritaria si era per un attimo provato a rafforzare il governo.

Ora non si produce più alcuna stabilità governativa in questo paese.

Il triste auspicio di molti ambienti è che le elezioni politiche non producano una maggioranza.Per permettere di restare a Mario Draghi.

La gente è sempre più lontana dalle istituzioni. Sempre più lontana dalle urne, ma questo sembra non interessare a nessuno.

La guerra incombe

Certo l’esigenza di tenere l’Italia allineata alla Nato, obbliga le potenze occidentali e sostenere il paese.Ma magari sostenendo ancora un premier senza alcun mandato popolare.

Questo non farà il bene del paese. Perché non riporterà negli italiani il senso di appartenenza. Ma ancor peggio, il paese resterà sempre più scettico verso i suoi compiti internazionali. Non verrà convinto, se non ci sarà un governo che  porti l’Italia in una chiara collocazione, poiché legittimato del popolo.

Bisogno di rialzarsi

Gli italiani hanno bisogno di riacquisire sovranità. Riacquisire sovranità non significa mancare ai propri impegni.

Tutto il contrario.

I paesi dove gli elettori decidono gli eletti, non mancano di affrontare i problemi. Essi investono direttamente il leader della responsabilità di prendere le scelte.

Il popolo italiano deve essere nuovamente coinvolto

L’esclusione del Popolo porta da sempre la decadenza di una repubblica . Il tracollo di qualsiasi stato .

In questo tragico momento si può solo auspicare che prevalga il buon senso. Che la  parola democrazia, venga messa in pratica. Che le istituzioni liberali siano veramente tali.

Che la preminenza della sovranità popolare,sancita dalla costituzione sia rispettata.

Proprio perché una costituzione è scritta per i tempi difficili.

Ed è autorevole quanto sa essere una bussola nelle tempeste della storia.

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