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La ruggine dominerà anche nella nuova Tramvia 4.1

La ruggine dominerà Firenze.

Come la Tramvia, anche la ruggine irromperà, ospite non invitata, nella nostra vita quotidiana, perché è ‘calda’ e riprende i colori della Toscana.

Almeno secondo gli “espertoni” di Palazzo Vecchio.

A noi onestamente una massa di ferraglia rugginosa evoca più una discarica di rottami che la campagna toscana.

Ma tant’è. Tanto i cittadini non hanno voce in capitolo, si sa, all’epoca di Nardella. Ci avevano provato a votare contro questo mostro nel referendum cittadino. E aveva vinto il parere contrario alla Tramvia. In terra democratica però il voto non conta e la Tramvia si è fatta lo stesso.

Bella arrugginita, come piace a Nardella.

Che ha annunciato la realizzazione della linea tramviaria 4.1 di Firenze Leopolda-Piagge nell’area nord-est della città grazie ad un investimento di 195 milioni (comprensivi di opere stradali).

Il progetto definitivo prevede l’esecuzione dei lavori in 30 mesi, con partenza nel 2022. Sì come no.

Ma torniamo alla ruggine, che sarà il segno distintivo anche di questa linea: da dove viene? È una patina di cui si ricopre l’acciaio CorTen. È la sua protezione, ma esteticamente è sicuramente discutibile.

L’acciaio CorTen

L’acciaio CorTen, abbreviazione dei termini inglesi che definiscono le caratteristiche principali, CORrosion restistance (resistenza alla corrosione) e TENsile strength (resistenza a trazione),  è un materiale  ferroso brevettato nel 1933 dall’azienda americana United States Steel Corporation (U.S.S.).

La proprietà dell’acciaio CorTen è la capacità di autoproteggersi dalla corrosione elettrochimica.

Il metallo, infatti, durante il naturale processo di ossidazione rilascia una polvere di ossidi degli elementi in lega che patinano la superficie composta da uno strato esterno poroso e uno strato interno molto sottile e impermeabile, ricco di rame, cromo e fosforo.

Nelle normali condizioni ambientali, questo rivestimento si forma in circa 18-36 mesi e il suo colore varia da un arancio iniziale fino ad una tonalità bruno-rossastra, la tipica colorazione ruggine che conferisce al materiale un effetto protettivo.

A Palazzo Vecchio lo adorano, tanto da volerne ricoprire gran parte delle finiture della nuova linea 4.1 della Tramvia.

Ruggine

Il progetto

Nella relazione tecnica, scaricabile QUI,se ne parla in termini entusiastici, gli effetti sono sotto gli occhi di tutti sotto il ponte di Novoli, come scrivemmo. Se a voi piace..

Leggiamo quindi il progetto. E rimaniamo pure perplessi.

Il concept delle fermate è molto semplice in termini di pensilina ed elementi di arredo, proponendo un design formale con elementi orizzontali e verticali, con scelta dei materiali che punta ad una colorazione armonizzante verso il territorio. Per tale ragione è stata scelto l’acciaio corten che grazie al suo colore brunito meglio si inserisce e si mimetizza con gli elementi del territorio e del paesaggio, a differenza invece di una soluzione con elementi cromati che è stata applicata sulle linee urbane.”

Il contrasto “volumetrico” tra paesaggio costruito e paesaggio naturale accentua la frattura dei due ambiti territoriali anche dal punto di vista cromatico che si è tentato di smorzare attraverso il colore brunito e sfumato del corten, il cui effetto “ruggine” si avvicina ai colori delle terre toscane e di conseguenza alle tinte presenti sugli intonaci o rivestimenti dei fabbricati urbani e di periferia.

Le fermate ne saranno ricoperte

Le Fermate Visarno – Pesciolino –Via Veneto – Le Piagge – Via Puglia – Ex manifattura Tabacchi ‐ Pergolesi, ma anche altre, come quella dell’Indiano, saranno all’insegna della ruggine.

“La fermata ricade in zona urbana a quota strada pertanto tipologicamente ricade in quelle basse. La banchina sarà pavimentata con pietra serena disposta a correre con cordolo di delimitazione nella sede della banchina in pietra, e sistema loges per non vedenti integrato. Gli accessori sono le sedute in pietra serena, i cestini e l’illuminazione della banchina, pannelli informativi sistema tranviario. La banchina sarà dotata di pensilina di protezione dagli agenti meteorologici in corten.

E gli accessori? Rugginosi pure loro.

“Il cestino è composto da due lastre di pietra serena poste verticalmente di dimensioni pari a 0,80 x 0,90 x 0,08 m incastrate a croce e unite dalla cerchiatura porta rifiuti in acciaio corten.”

Il corpo illuminante della banchina è composto da un palo verticale in corten con illuminazione diretta sulla banchina, mentre l’illuminazione della fermata avviene attraverso corpi illuminanti a led mascherati nella struttura di copertura in modo tale da filtrale la luce e renderla indiretta nell’area di attesa.”

E i parapetti? Indovinate..

Il parapetto è composto da montanti doppi in acciaio corten con funzione strutturale e allo stesso tempo decorativa a protezione della banchina.”

Saremo malpensanti, ma queste orribili finiture non apporteranno un miglioramento alla città, anzi, e saranno pagate a peso d’oro, pur essendo semplici e senza manutenzione.

O forse sono una rappresentazione metaforica di quello che il PD vuole lasciare in eredità alla città: una massa di rottami rugginosi.

Comunque sia a noi personalmente queste finiture ‘calde’ fanno semplicemente orrore.

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