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La vita di Donatella Versace attraverso le sue case

A volte Donatella diventa nostalgica, chi non lo è? E si ricorda di quei tempi familiari sul lago di Como. Quello che sto per dirvi è una drammatizzazione a beneficio dell’articolo (proprio come si fa nei film). Così in uno di quei momenti nostalgici la immaginiamo prendere il cellulare, andare sul suo conto in banca e guardare il suo estratto conto per vedere se potesse permettersi di  comprare una villa lì (secondo celebitynetworth ha 400 milioni di dollari). Quando ha visto la quantità di zeri, Donatella (ripetiamo, che si tratta di una finzione) ha dato un colpetto con i piedi e ha detto «La prendo».  E così arriviamo alla sua ultima acquisizione immobiliare. Villa Mondadori, per la quale ha pagato 5 milioni di euro, si chiama in realtà La Verbanella ed è stata acquistata dalla famiglia dell’editore letterario nei primi anni Venti.

La casa è una costruzione di 1.400 metri e dispone di 30 camere da letto. E tra le sue più grandi attrazioni c’è il camino che è di per sé un ricordo vivente del ventesimo secolo, dato che tutti i personaggi famosi che lo hanno visitato hanno firmato sul suo camino, come Walt Disney, George Simenon, Thomas Mann o Ernest Hemingway. Insomma, Donatella è da ammirare. Questo è tutto. È un’icona, una sopravvissuta, una donna che si è fatta da sola, da qualunque parte la si guardi. Inoltre, Lady Gaga le ha dedicato una canzone con il suo nome che diceva: «Sono favolosa. Guardate: sono bionda, sono magra, sono ricca e sono un po’ stronza». Bruno Mars fa lo stesso con il suo «Versace on the floor» ma anche Migos, Tyga o anche lei stessa, rimasterizzata dalla Maison Chaplin da una delle sue grandi frasi, che di per sé è una frase da AD: «La mia casa, le mie regole, i miei piaceri».

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