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Massacro a stampellate e bara bianca

Massacro a stampellate e bara bianca. Per dirla con saggezza contadina in questo tempo la gente ha perso il capo. Questa è un’epoca nella quale, fatti tra loro slegati, costituiscono in realtà una unità inquietante.

La bara bianca

Ieri a Milano si sono svolti i funerali della piccola Diana Pifferi, una bambina di soli 16 mesi lasciata morire di stenti. Abbandonata a se stessa.

Lasciata sola da una madre che la vedeva come un ostacolo alla propria libertà. Che le impediva di godersi la vita. Una donna che rappresenta l’incarnazione della negazione della parola madre. Un mostro, ma non disumano purtroppo. Un mostro umano.

Un mostro creato da questo nostro tempo  di egoismo, di edonismo. Da una visione del mondo che rifiuta qualunque valore superiore a noi stessi ed al nostro benessere.

La stampella della morte

Ieri a Civitanova Marche Alika Ogorchukwu, venditore ambulante di 39 anni, è stato barbaramente massacrato in pieno giorno ed in pieno centro. Colpito a morte con una stampella che egli stesso usava per camminare a seguito di un incidente.

Un pestaggio violento, brutale perpetrato con metodi inumani e con ferocia animale. Ma perpetrato da un uomo. Che lo ha fatto volontariamente, rubando poi all’ambulante anche un telefono cellulare. A scatenare una furia omicida dell’aggressore, un operaio 32enne, di origine campana, ci sarebbero state delle frasi rivolte alla sua compagna.

Macellare pubblicamente un essere umano per una frase. Il segno di una ferocia che non sembra appartenere al genere umano. Che non vorremmo potesse commettere un essere umano. A tutti noi piacerebbe che fosse il gesto scriteriato di un animale privo di ragione.

Ed invece si tratta sempre dell’azione di un uomo. Un uomo di questo tempo che sembra vivere la violenza in maniera normale. Tante persone hanno lì, hanno anche ripreso la scena. Qualcuno gli ha urlato di fermarsi. Ma nessuno è un intervento per impedirgli di portare a termine il massacro.

Il segno dei tempi

Oggi si può morire così, in mezzo alla strada senza che una folla corra a fermare chi ti aggredisce. Che lascia al tuo aguzzino tutto il tempo per compiere questo abominio.

Oggi si può morire così lasciata sola ed in difesa a casa, proprio dalla donna che ti ha dato la vita e ti doveva difendere. Semplicemente perché non può andare a ballare quando vuole, per occuparsi di te.

Mostri creati dai nostri tempi. Mostri che appartengono all’umanità corrente. Combattere quei comportamenti e quegli eccessi portati dalla degenerazione della nostra epoca , è la nostra battaglia per il futuro.

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