Articoli

Quando Luigi Ghirri incontrò Marazzi sulla via della ceramica

È il 1975 quando Luigi Ghirri entra per la prima volta in Marazzi. L’azienda, che ha da poco registrato il brevetto della monocottura, un’innovazione totale che l’ha portata a diventare leader mondiale nel suo settore, chiede a Ghirri di scattare le prime foto per il brand e realizzare un progetto in cui la ceramica venisse concepita secondo canoni estetici inusuali. E così Luigi Ghirri fa. I suoi scatti hanno un approccio ironico e surreale, e sottolineano il carattere fittizio della visione della realtà proposta dai mezzi di comunicazione di massa. 

Sono foto quasi del tutto svincolate dai canoni dell’immagine più tradizionale, coerenti con la sua ricerca artistica e visiva e con i temi a lui cari. La poetica sensibile del fotografo e l’attitudine sperimentale dell’azienda si incontrano e danno vita a un progetto di ricerca in cui la ceramica è letta liberamente come superficie e spazio mentale, con possibilità infinite di composizione, luce e colore.

Eredi Luigi Ghirri

«La ceramica ha una storia che si perde nella notte dei tempi. È sempre stata un “oggetto” su cui si vengono a posare altri oggetti: i mobili, i gesti, le immagini, le ombre delle persone che abitano quegli spazi»: con questo approccio concettuale il fotografo imposta il lavoro per il marchio. «Realizzando queste foto ho cercato di ricostruire, con l’aiuto di superfici di diversi colori, nella sovrapposizione degli oggetti e delle immagini, uno spazio che, invece di essere lo spazio fisico e misurabile di una stanza, fosse l’idea dello spazio mentale di un momento… La ricostruzione di alcune stanze della mia memoria», dice.

Marazzi 005archivio luigi ghirri

Gli scatti fotografici quasi totalmente inediti, frutto di questa collaborazione tra Ghirri e Marazzi, custoditi per oltre quarant’anni negli archivi dell’azienda emiliana, sono ora protagonisti di un libro, in edizione limitata e non destinato alla vendita, che raccoglie una selezione di 30 fotografie realizzate dall’artista nel corso dei dieci anni di sodalizio con l’azienda (Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975- 1985), di un sito, ghirri.marazzi.it, e di un progetto espositivo su scala europea. Partendo da Sassuolo, dove negli anni Trenta nasce Marazzi, negli spazi da poco riaperti dell’Appartamento dei Giganti a Palazzo Ducale, fino al 31 ottobre è allestita una mostra curata da Ilaria Campioli. Che poi, dall’11 novembre prossimo, sarà a Parigi all’Istituto Italiano di Cultura, in occasione di Paris Photo.

 ph. Héctor Chico e Andrea Rossetti
 ph. Héctor Chico e Andrea Rossetti
 ph. Héctor Chico e Andrea Rossetti

Trovate l’articolo completo sul numero di AD di Ottobre

Per abbonarti ad AD, clicca qui

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *